Venerdì, 23 Giugno 2017

La conferenza dei servizi dà il via libera definitivo al percorso delle due varianti propostesulla discarica. I chiarimenti dell’Amministrazione

Dopo le due determine della Provincia che esprimono un parere positivo in merito alle due varianti presentate dal Comune di Maiolati Spontini, la conferenza dei servizi del 20 giugno ha sancito l’autorizzazione definitiva all’attività. Il progetto, quindi, va avanti ma l’Amministrazione comunale coglie l’occasione per fare il punto della situazione dopo le numerose esternazioni comparse sui media e sui social network.

DURATA DISCARICA
Da molto tempo e con atti e delibere era stato chiarito che l’impianto di via Cornacchia era giunto alla fase conclusiva. Anche il progetto presentato nel 2014, successivamente modificato in riduzione e bocciato prima dalla Provincia e poi dal TAR, prevedeva una durata massima di otto anni a partire dal 2017. Le due varianti recentemente oggetto di un parere positivo di Valutazione Impatto Ambientale permettono una attività di circa due anni, all’incirca fino alla fine del 2019.  Le date e i numeri fantasiosi che sono circolati recentemente non hanno alcun fondamento e siccome di questi argomenti sono anni che se ne discute è difficile parlare di disinformazione e viene il più che legittimo sospetto che si tratti di strumentalizzazione. Insomma, si tratta di affermazioni fatte in malafede ed in nome di una speculazione politica. Siamo comunque sempre disponibili a confrontarci su questi dati.
IMPATTO EPIDEMIOLOGICO E AMBIENTALE
Su questo tema i molteplici soggetti hanno detto di tutto e con sconsiderata disinvoltura sono stati usati termini come “Bomba ecologica” riferendosi ad un impianto sottoposto ad ogni tipo di controllo e che non è stato mai oggetto nella sua attività più che ventennale ad alcun tipo di indagine o di imputazione da parte delle autorità competenti. Tanto per essere chiari non c’è mai stato alcun episodio di inquinamento né del sottosuolo, né delle acque né dell’aria.
Si è parlato di rifiuti “tossici” quando è risaputo che si tratta di rifiuti urbani, rifiuti speciali di provenienza da attività produttive e di rifiuti pericolosi esclusivamente per quanto riguarda l’amianto. Per quest’ultimo perfino la Comunità Europea raccomanda l’interramento fatto con le precauzioni di sigillatura che si attuano nell’impianto di via Cornacchia. Si è parlato di possibili correlazioni fra la discarica ed alcune patologie tumorali del territorio. Si sono citati studi di altre situazioni ambientali in modo del tutto improprio e facendo accostamenti del tutto errati. A questo proposito sono stati acquisiti nel corso della lunga istruttoria per le varianti suddette sia i pareri dell’ASUR che dell’ARPAM. Questa ultima nel contributo del 22 marzo 2017 riporta, in risposta alla citazione di uno studio elaborato dalla Regione Lazio sulla discarica di Malagrotta, fra l’altro testualmente: “Come riferito anche nello studio suddetto, allo stato attuale non vi sono ancora evidenze scientifiche generali e conclusive sulla associazione della residenza in prossimità di impianti di trattamento di rifiuti solidi urbani (discariche) ed effetti sulla salute umana”. Inoltre il contributo prosegue portando molte altre argomentazioni in questo senso. Oltre a ciò, in ottemperanza ad un impegno preso e allo scopo di tranquillizzare la popolazione, l’Amministrazione, dopo un percorso intrapreso in Commissione Consiliare Territorio e Ambiente ed in collaborazione con i Sindaci del territorio, ha inoltrato alla Regione, in data 16 giugno, la richiesta di una indagine epidemiologica o almeno di uno studio su un’area ridotta su una patologia specifica come i mesioteliomi da amianto.
SPECULAZIONI E AFFARI DALLA DISCARICA
Anche a questo proposito è d’obbligo intervenire. Dei proventi derivanti dalla discarica hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini e dei Comuni limitrofi, le imprese del territorio, i vari soci tutti pubblici attraverso l’erogazione degli utili societari. Tutto questo è avvenuto per diversi anni senza alcuna obiezione e sofferenza di alcun tipo anche da parte di coloro che ora si oppongono a tutto ciò che riguarda la discarica. Tutto è avvenuto in trasparenza con realizzazioni di impianti e infrastrutture che sono sotto gli occhi di tutti e analizzabili in ogni dettaglio. Come deve essere sempre quando si spende il denaro pubblico dalla più piccola cifra alla più rilevante.

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