Lunedì, 17 Luglio 2017

Biblioteca La Fornace, nei primi sei mesi dell’anno ben 20 mila ingressi

Maiolati Spontini e l’intera Vallesina, visto che la maggioranza degli iscritti proviene dai paesi limitrofi e da Jesi, ha una piazza, un luogo di scambio e di incontro, davvero speciale.

Oltre a quelle tradizionali, nel cuore dei borghi e delle cittadine, c’è una piazza del sapere, dove passano, si vedono e si incontrano migliaia di persone. Stiamo parlando del centro culturale “eFFeMMe23” di Moie. La biblioteca La Fornace è un luogo dove si va alla ricerca non solo dei libri ma anche di nuovo proposte e stimoli. Dove ci si imbatte in professionisti, esperti, persone con cui si condividono passioni e interessi. E quello che era ben chiaro a chi gestisce, ossia il Comune, e a chi frequenta la struttura, è ora “certificato” dal rilevatore di ingressi, installato all’inizio dell’anno. In sei mesi, il macchinario ha registrato oltre 20 mila passaggi. Per la precisione 20.508. Certo, alcuni saranno stati di persone che entrano più di una volta nell’arco della giornata, ma da gennaio a giugno sono comunque transitati nella sala lettura della biblioteca di Moie un numero pari a oltre tre volte quello degli abitanti del comune di Maiolati Spontini. È un nuovo record per la biblioteca, il complesso realizzato dal Comune grazie agli introiti provenienti dalla discarica La Cornacchia e inaugurato nel dicembre del 2007.
In questi primi sei mesi dell’anno il centro culturale ha ospitato tre mostre, 22 corsi, 35 eventi serali e decine di incontri dei cinque circoli, che hanno nella biblioteca la propria sede. Ma sono stati organizzati anche 51 appuntamenti con le scuole, prestiti, visite e laboratori dedicati agli alunni, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria.
“Gli oltre 20 mila ingressi in sei mesi – spiega la bibliotecaria Stefania Romagnoli – si spiegano con la varietà delle attività che si possono svolgere nella struttura, come prendere libri, dvd e riviste in prestito, iscriversi alle biblioteche digitali, frequentare uno dei cinque circoli gratuiti gestiti da volontari, ossia La lega del latte, il corso di scrittura creativa, il circolo di lettura, il circolo della maglia e quello dei giochi da tavolo. Ma anche frequentare, in questi primi sei mesi, 22 corsi a pagamento gestiti da privati o associazioni, che sono andati dall’inglese allo yoga, dalla bioenergetica al public speaking fino alla dizione. E poi visitare le mostre nel tunnel della biblioteca, partecipare agli eventi serali tra concerti, spettacoli teatrali, presentazione di libri, dibattiti, proiezioni cinematografiche e tanto altro ancora”.
Il consigliere delegato alla cultura Sandro Grizi osserva come “i cittadini-utenti vivono lo spazio biblioteca in modi nuovi e con finalità che vanno ben oltre la semplice consultazione dei libri. Recuperare informazioni, accedere ad Internet, frequentare corsi di formazione non professionale, trovare un posto amichevole, accogliente e democratico dove potersi incontrare e partecipare ad eventi culturali sono infatti esigenze non secondarie di chi oggi frequenta la biblioteca. La biblioteca La Fornace lavora in questa duplice direzione e la soddisfazione dei suoi utenti ci fa capire che siamo sulla strada giusta”.
Ma per far vivere una strittura come la “eFFeMMe23” servono fondi. È per questo che è partita la campagna “I Love biblioteca La Fornace”. Con l’hashtag #ILoreBLF si invitano i cittadini a farsi uno scatto dentro una mega cornice di legno dove risalta la scritta “I Love Biblioteca La Fornace”. Un modo per testimoniare il proprio apprezzamento alla struttura. La prima a farlo è stata, lo scorso aprile, Stefania Sandrelli. Da allora sono state decine le persone, bambini, anziani, gruppi, artisti, attori, studenti e professionisti, a fare uno scatto per la campagna che “vuole dare un volto – spiega il sindaco Umberto Domizioli – a tutti quelli che in questi 9 anni a vario titolo hanno frequentato la Fornace, per lavoro, per studio o semplicemente per svago”.
L’iniziativa è anche un modo per ricordare la possibilità dell’Art Bonus, il decreto, previsto dal Governo, che incentiva, attraverso un credito di imposta, le donazioni liberali a favore del patrimonio culturale. Gli interventi che potranno essere finanziati grazie all’Art Bonus riguardano tutti la biblioteca e sono la rassegna “Scrittori leggono scrittori”, per cui viene preventivata una spesa di 7 mila euro, il corso di formazione di lettori per bambini “Nati per leggere”, per 2 mila euro, laboratori per bambini, per 500 euro, l’acquisto di supporti di lettura digitale e di attrezzatura informatica, sempre per la biblioteca, per 3 mila euro, l’acquisto di un lettore dvd e di un monitor per la visione dei film, per 2 mila e 500 euro, l’acquisto di libri e dvd, per 5 mila euro, e un progetto per illuminare adeguatamente il tunnel della biblioteca, per una spesa di 30 mila euro. Complessivamente 50 mila euro, che serviranno a finanziare una struttura, il centro culturale “eFFeMMe23”, diventata in questi anni un punto di riferimento non solo culturale ma anche aggregativo per l’intera Vallesina.
A contribuire al funzionamento della biblioteca sono anche due partner privati: Ubi Banca popolare di Ancona e l’azienda agricola Terre Cortesi Moncaro
I servizi della biblioteca sono aperti con l’orario estivo: lunedì e venerdì dalle 15,30 alle 19,30, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Sabato la biblioteca resterà chiusa. Nel mese di agosto la biblioteca sarà aperta tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle ore 15,30 alle ore 19,30 mentre sarà chiusa dal 7 al 19 agosto.

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