Giovedì, 07 Settembre 2017

Lettera aperta del sindaco Domizioli sulla questione salute legata alla discarica

Sgombrare il campo dal chiacchiericcio e da dichiarazioni quanto meno superficiali, per non dire, molto spesso, strumentali.

Una volontà, insomma, di mettere sul tavolo le evidenze e i fatti, quelli inconfutabili e oggettivi, e di ribadire alcuni punti fermi. Tutto questo per rispetto dei cittadini e per chiarezza nei rapporti con le istituzioni territoriali. C’è questo alla base della lettera aperta che il sindaco Umberto Domizioli rivolge, tramite la stampa, ai cittadini di Maiolati Spontini. Una missiva, sulla questione della salute legata alla discarica Cornacchia, che è stata inviata anche a tutti i sindaci dei comuni del CIS e al primo cittadino di Belvedere Ostrense. Un documento lungo e articolato, con il quale si ripercorrono la cronologia e le tappe principali di una vicenda su cui è importante trovare - questo almeno l’auspicio del sindaco - una piattaforma di scambio seria e rispettosa della verità.
Domizioli si rivolge ai cittadini di Maiolati Spontini sottolineando anzitutto il suo ruolo di primo responsabile dell’ambiente e della salute pubblica. “Gli argomenti relativi alla salute e all'ambiente sono molteplici – ricorda il sindaco – e di origine diverse. L’argomento rifiuti è uno di questi e riguarda tutti: chi li produce, chi ci vive quotidianamente a contatto, chi li accumula e li stocca in attesa di smaltimento, chi li raccoglie e li trasporta e chi li smaltisce”.
“Per quanto riguarda l’ultima fase del ciclo dei rifiuti il nostro Comune ha svolto e svolge un ruolo fondamentale per tutto il territorio con i due comparti (RSU e rifiuti speciali) della discarica Cornacchia. I risultati e gli esiti dei controlli, le verifiche e le analisi, stabiliti con livelli di sicurezza e frequenza maggiori di quelli previsti dalla legge, eseguiti dall’ASUR, dall’ARPAM, dall’Università Politecnica delle Marche, dal Comune di Maiolati Spontini (attraverso la Provincia o l’incarico ad Aziende specializzate del settore) non hanno mai rilevato alcun impatto sulla salute dei cittadini e sull’ambiente. In tutti questi anni mai, e sottolineo mai, si è verificato un episodio di inquinamento del terreno, dell’acqua o dell’aria. Supportato da questi elementi concreti, posso affermare, con serenità ma con fermezza, che le problematiche relative ai rifiuti nel nostro Comune sono state e sono gestite nell’interesse e nella salvaguardia della salute e dell’ambiente”.
“La SOGENUS, società interamente pubblica, che comprende fra i soci i 12 Comuni del CIS ed il Comune di Jesi, ha svolto e svolge bene e correttamente il proprio compito, ha evitato situazioni di pericolosa emergenza che si sono invece riscontrate in altri territori italiani e, contemporaneamente, pur mantenendo tariffe nettamente più basse della media nazionale, ha generato dei proventi che sono stati trasformati in servizi per i cittadini e hanno finanziato importanti investimenti. Il nostro Comune, insieme o tramite la SOGENUS, mettendo concretamente in atto quello che le normative prevedono, scegliendo un livello di controlli anche più severo a ulteriore garanzia di tutti, realizzando ulteriori e qualificanti interventi nella gestione dell’impianto, ha dimostrato che si può gestire al meglio il ‘problema’ rifiuti e lo si può fare generando utili e ricchezza. Nel nostro caso una ricchezza pubblica. Per tutti e sotto gli occhi di tutti. Di questa ‘ricchezza’ pubblica, fondamentale in un periodo di grave crisi economica, hanno beneficiato i cittadini di Maiolati Spontini in primis, ma anche tutti i cittadini e le imprese del territorio”.
“Posso anche assicurare che nessuno di noi amministratori e nessuno di noi ‘politici’, ha coltivato interessi personali, ha dato priorità ai proventi rispetto alla salute e all’ambiente o si è arricchito con la nostra discarica "sulla pelle dei cittadini, dei nostri figli e nipoti". Contemporaneamente, però, alcuni, mentre affermano che la SOGENUS opera bene, continuano a sollevare gravi minacce e pericoli per la salute e l’ambiente. Il compito della SOGENUS è quello di smaltire rifiuti nell’impianto di Via Cornacchia senza creare alcun impatto sull’ambiente e sulla salute, senza provocare nessun inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo. E questo è quello che, ribadisco, è sempre stato dimostrato e certificato da tutte le analisi, tutti i controlli e tutte le verifiche. Sono quindi a ricordare, e mi rivolgo in particolare ai Sindaci di Castelbellino, Monte Roberto e Belvedere Ostrense, che chi considera il problema della salute pubblica solo in ottica rifiuti e discarica Cornacchia, ha una visione limitata, distorta e strumentale”.
“In qualità di Sindaco pro-tempore di Maiolati Spontini, ribadisco di avere svolto e svolgere correttamente il ruolo di massimo responsabile delle salute, di avere il completo controllo della situazione rifiuti nel mio territorio, senza se e senza ma, e di non inquinare, né di aver mai inquinato in alcun modo né il territorio comunale, né tantomeno quello dei comuni limitrofi. Ribadisco pertanto che, per quanto concerne la questione gestione rifiuti-salute pubblica, Maiolati Spontini non ha e non genera alcun problema! Colleghi Sindaci, nonostante non abbiate discariche attive nei vostri territori, se potete affermare e dimostrare altrettanto ne sarò ben felice, visto che tutti noi, come tutti voi, abbiamo principalmente a cuore la salute di figli, nipoti e di tutti i cittadini. E questo, anche per noi, non ha prezzo. Perché se così non fosse, se la discarica di Via Cornacchia fosse (ma non lo è!) causa di problemi: non si dovrebbe stare a discutere se chiuderla fra due o cinque anni ma provvedere a chiuderla SUBITO e bonificarla; i Sindaci che sostengono questo dovrebbero per coerenza smettere subito di portarci i loro rifiuti e trovare un’altra destinazione; gli stessi Sindaci dovrebbero preoccuparsi immediatamente che Aziende del loro territorio non conferiscano direttamente rifiuti in quell’impianto; gli stessi Sindaci dovrebbero intervenire subito perché Aziende del loro territorio non facciano lavori in quell’impianto; gli stessi Sindaci avrebbero dovuto sollecitare da tempo un’indagine epidemiologica che invece, nel 2011 è stata chiesta solo dal Comune di Maiolati Spontini e solamente nel 2016, dopo mesi di sollecitazioni, è stata condivisa la nuova richiesta promossa dal nostro Comune”.
“Ci preme infine chiedere: i Sindaci (e non solo) che oggi sostengono o insinuano che la discarica di via Cornacchia sia (ma non lo è) causa di problemi, dov’erano fino a ieri? gli stessi Sindaci perché continuano ad essere Soci e addirittura protestano perché vorrebbero parte delle quote di Maiolati Spontini? Ai Sindaci poi che si appellano al “principio di precauzione”, ricordando che Maiolati le precauzioni le ha prese fin dal principio, chiedo se e quali precauzioni hanno preso o intendono prendere riguardo le vecchie discariche “tombate” dopo l’apertura della Cornacchia? È ora di dire basta a tutto questo! Una “guerra santa” alla discarica con le bandiere nobili della difesa della salute per mascherare un becero attacco politico al Comune di Maiolati Spontini. Invito tutti i cittadini, maiolatesi e non, ad informarsi, approfondire e confrontarsi senza pregiudizi e senza suggeritori. La salute non è solo discarica e la verità non è di chi urla di più”.

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