Venerdì, 13 Ottobre 2017

Concerto dei Sambene alla biblioteca La Fornace di Moie organizzato dall’Anpi

La biblioteca La Fornace di Moie ospiterà, sabato 14 ottobre, alle ore 21, il concerto dal titolo “Sentieri partigiani, fra Marche e memoria” dei Sambene, un gruppo folk diretto da Lucia Brandoni.

Durante la serata sarà possibile aderire al crowdfunding, avviato per la realizzazione del disco stesso. L’iniziativa è organizzata dalla sezione di Moie dell’Anpi Mediavallesina con il patrocinio del comune di Maiolati Spontini.
È con una campagna di sensibilizzazione dal basso, quindi, che i Sambene realizzeranno il primo disco di inediti, prodotto da Michele Gazich, violinista e cantautore tra i più importanti nel panorama della canzone italiana e non, con l’etichetta Fono Bisanzio.
I Sambene (che in sardo significa “sangue”, sinonimo di passione ed energia) sono un gruppo di musica folk nato due anni fa all’interno dell’Accademia dei Cantautori di Recanati diretta dalla Brandoni. Il gruppo, che ha al suo attivo circa 120 live presentati in tutta Italia con un ottimo successo di pubblico, si contraddistingue per una forte cifra cantautorale e folk: un gruppo acustico, nel quale si dà grande risalto all’uso delle tre voci che lo compongono nonché a sonorità “popolari”.
Il loro primo disco, “Sentieri partigiani”, che sarà presentato sabato a Moie, nasce dall’intento di salvare dall’oblio alcuni personaggi che hanno preso parte a quella luminosa stagione di lotta per la liberazione dell’Italia che è stata la Resistenza.
«Abbiamo voluto approfondirne la storia – spiegano i Sambene – e insieme ad essa molte altre storie di donne e uomini che hanno combattuto per la libertà nelle Marche, in particolare nelle province di Ancona e Macerata: dieci canzoni, i cui testi sono stati elaborati in collaborazione con Luca Lisei, dieci sentieri per ripercorrere fatti e personaggi della Resistenza marchigiana, tra musica e parole, tra le Marche e la memoria. Abbiamo voluto raccontare quelle storie e lo abbiamo fatto con le canzoni, con la nostra musica, affinché lo scorrere del tempo non ci faccia dimenticare di chi ha lottato per un futuro migliore». Il progetto ha già ottenuto il patrocinio non oneroso di dodici comuni marchigiani.

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