Lunedì, 16 Ottobre 2017

“Vuoto a rendere”. Il Comune avvia una campagna di sensibilizzazione

Vietato buttare il vetro: un materiale prezioso tutto da riciclare.

È la campagna di sensibilizzazione che l’Amministrazione ha sposato e con la quale vuole coinvolgere i cittadini, e in primis i titolari di bar, ristoranti e alberghi del territorio comunale. L’iniziativa è quella del “Vuoto a rendere”, che nasce da un decreto pubblicato lo scorso 25 settembre in Gazzetta Ufficiale, grazie al quale il vetro, la plastica e altri materiali potranno essere riutilizzati fino a 10 volte.
La fase sperimentale è partita il 10 ottobre. Si comincia su base volontaria per un anno. Bar, ristoranti e alberghi potranno decidere di aderire all'iniziativa che prevede la restituzione di bottiglie riutilizzabili. Un simbolo all’ingresso degli esercizi commerciali e dei punti di ristoro li identificherà come aderenti alla fase sperimentale del vuoto a rendere per le bottiglie di birra e acqua minerale. Gli esercenti dovranno compilare un modulo al momento dell'acquisto di birra o acqua minerale in imballaggi riutilizzabili, per poi inviarlo via mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnarlo al distributore. Secondo quanto prevede il nuovo regolamento, il valore unitario della cauzione sarà proporzionale al volume dell'imballaggio e sarà compreso tra 0,05 e 0,3 euro.
Gli obiettivi del decreto, secondo quanto esposto dal Ministero dell'ambiente, sono sensibilizzare i cittadini sull'importanza del riuso in vista della riduzione della produzione dei rifiuti e monitorare la situazione per valutare se estendere l’iniziativa ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo dopo il periodo di sperimentazione.
Proprio perché in questo momento l’adesione è su base volontaria, il Comune invita gli esercenti dei locali a farsi promotori e protagonisti di “un’azione dal grande valore simbolico, in termini di attenzione all’ambiente e contro lo spreco, ma anche pratico, se il sistema del vuoto a rendere prenderà, come ci auguriamo, sempre più piede”, sottolinea la neo assessore all’Ambiente Irene Bini.  Che annuncia anche come “il Comune si impegna a sostenere l’iniziativa valutando anche di aderire alla campagna sperimentale del Ministero. Intanto, come ente coordinatore, l’Amministrazione si confronterà con i soggetti direttamente interessati, cioè titolari di locali e ristoranti, tramite un questionario e una lettera informativa piu dettagliata. Successivamente, sulla base delle adesioni o dei dubbi sollevati, si potrà organizzare un incontro dedicato. In questo modo – conclude l’assessore Bini – vogliamo inserire il progetto ‘Vuoto a rendere’ nell’ambito dei possibili interventi per migliorare e stimolare la raccolta differenziata”.
Proprio in un’ottica di attenzione al riciclo e al riuso del vetro l’Amministrazione comunale ha inaugurato, nell’agosto del 2012, l’impianto “aQa” per la distribuzione di acqua potabile naturale, refrigerata e gassata. La fontana è diventata in poco tempo un servizi di alto gradimento. Più della metà delle famiglie di Moie ha acquistato la tessera che dà diritto all’erogazione di acqua, evitando così l’acquisto delle bottiglie di vetro o di plastica.
La fontana era nata proprio con l’idea di ridurre il consumo fra la popolazione di acqua imbottigliata a favore di quella del nostro acquedotto. Questo comporta anche un abbattimento dell’inquinamento dovuto al trasporto su gomma dell’acqua imbottigliata. Principi alla base del progetto sono stati anche l’eliminazione degli imballaggi e l’invito ad un consumo responsabile della risorsa acqua.
La campagna a favore del “Vuoto a rendere” si inserisce, quindi, nella politica di attenzione alle risorse e di rispetto dell’ambiente portata avanti dalla giunta Domizioli in continuità rispetto alla precedente giunta Carbini.

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